di Fabio Sebastiani www.controlacrisi.org
Non c’era da aspettarsi niente di nuovo dall’incontro di Torino. E niente è accaduto. E’ la Fiat che continua a condurre il gioco, così come aveva ampiamente previsto la Fiom. E tutti gli altri, Fiom esclusa, dietro. Ora però deve essere chiaro ciò che è realmente in discussione. Non si parla più della sola questione “Pomigliano”. In gioco c’è il completo sovvertimento delle regole e delle relazioni industriali in Italia. La “lezione americana” di Sergio Marchionne su questo punto ... Leggi tutto
29/07/2010
Le lezioni americane di Marchionne
Sosteniamo le istanze sociali e culturali di Rebeldia
COMUNICATO STAMPA
Bene il rinvio dello sgombero di Rebeldìa
L’annunciata sentenza di sgombero per il centro sociale Rebeldìa non è avvenuta: il giudice, nell’udienza di martedì 27, ha ritenuto di dare ancora tre mesi di tempo per arrivare ad una soluzione condivisa e soprattutto che tenga conto delle esigenze e dell’esperienza che il Progetto Rebeldìa, con il suo portato di proposte sociali, culturali e politiche, ha promosso in questi anni, animato da molte realtà associative e da una collaborazione con altri soggetti sociali, sinda... Leggi tutto
La manovra Tremonti e il personale della Pubblica Amministrazione
Personale e manovra Tremonti
Alla vigilia della definitiva approvazione della manovra economica estiva, oltre a ribadire il nostro giudizio negativo sui gravissimi tagli salariali e occupazionali, sorgono spontanee alcune domande e riflessioni
- Quali saranno “le economie negli organi di governo e negli apparati politici”? Saranno ridotti o eliminati i gettoni di presenza, ridotti i viaggi e le spese di rappresentanza e in che misura? I “tagli“ agli stipendi dei parlamentar... Leggi tutto
La democrazia (di carta) nella fabbriche e nei luoghi di Lavoro.
Il 14 e 15 luglio nello stabilimento della Marcegaglia di viale Sarca si sono svolte le elezioni della RSU.
La Fiom ha nominato quattro delegati con il 74% dei voti, la Flmuniti è stata esclusa con il 26% dei voti.
Questo risultato poco democratico è stato possibile grazie all’applicazione da parte della Fiom dell’accordo del 1993, con la nomina di 1/3 dei delegati, regola che nelle precedenti elezioni del 2003 non è stata applicata.
L’atteggiamento discriminatorio della Fiom è in forte contraddizione con l’attività svolta dalla stessa organizzazione, che n... Leggi tutto