Confederazione Cobas Pisa

19/03/2010

Benvenuto al Popolo Kurdo. Libertà e asilo politico per Avni Er

Filed under: Uncategorized — admin @ 19:28

No CIE IN TOSCANA E IN ITALIA. ACCOGLIENZA E ASILO AI DETENUTI E PERSEGUITATI POLITICI*

Non consegnamo Avni Er alle autorità turche!
Avni Er, giornalista turco, da circa tre settimane è trattenuto nel CIE di Bari, dopo aver scontato una condanna per “associazione sovversiva”, reato contestatogli a causa della sua collocazione politica in opposizione al regime turco. Avni Er è in attesa di sapere se gli sarà concesso asilo politico, un appello a suo favore sta circolando in rete con l’adesione di Arci, l’Asgi, Libera e tante altre realtà e personalità; il Governo italiano è invece in procinto di consegnarlo alle autorità turche.La deportazione di Avni nelle carceri Turche metterebbe in serio pericolo la
sua stessa vita, i detenuti arrestati o condannati in quel paese per motivi politici sono sottoposti a durissime condizioni di vita all’interno delle carceri di “tipo F”, con trattamenti condannati da ogni organismo per i diritti umani visto il sistematico e documentato ricorso alla tortura fino alla morte. La classe politica italiana dimentica forse che la Corte di Giustizia Europea ha reiteratamente condannato la Turchia per avere violato i diritti umani e civili, per decine e decine di morti sospette nelle carceri di quel paese? Decine di detenuti politici, anche giovanissimi, sono deceduti negli anni passati in seguito a sciopero della fame e a proteste per chiedere la sospensione della tortura. In Turchia è proibito anche il diritto di parola e la semplice manifestazione delle proprie opinioni politiche comporta la
immediata carcerazione preventiva e l’applicazione di altre pesanti sanzioni. La recente messa al bando del Partito per una società democratica (DTP), l’arresto di oltre 1500 componenti di detta formazione politica (membri del parlamento, consiglieri regionali, provinciali e comunali, sindaci, ecc.), la privazione della libertà imposta ad oltre 3.000 minorenni aventi una età compresa tra i 14 ed i 17 anni – con l’accusa di aver compiuto atti terroristici e che costringe i minori a vivere la reclusione in strutture penitenziarie insieme ad imputati o condannati maggiorenni -,
rappresenta la ennesima prova di forza del governo turco contro la popolazione kurda e contro ogni dissenso.
La stessa operazione di polizia internazionale delle settimane scorse a Pisa e Venezia sembra dettata dalle pressanti richieste della Turchia ai Governi di destra italiano e francese, complici di quel regime, una operazione antiterrorismo che si dimostrerà l’ennesimo atto mediatico per screditare davanti all’opinione pubblica la lotta del popolo Kurdo. Un’operazione repressiva di marcato senso politico dunque.

 Per questo festeggiare oggi il Newroz è non solo un atto di solidarietà verso la secolare lotta per la autodeterminazione del popolo Kurdo, ma anche l’occasione per lanciare un appello contro la estradizione di Avni Er, perché sia applicata la normativa internazionale a tutela dei Diritti Umani ratificata e resa esecutiva nel nostro Paese. Rilasciamo un permesso di soggiorno che permetta ad Avni Er di evitare la morte e ricostruirsi una vita dignitosa in Italia, sulla base dei principi affermati dalla Costituzione (art. 10 Cost.) e dai Trattati e dalle Convenzioni internazionali ovunque vigenti.

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