Confederazione Cobas Pisa

29/07/2010

Sosteniamo le istanze sociali e culturali di Rebeldia

Filed under: Uncategorized — admin @ 16:36

COMUNICATO STAMPA

Bene il rinvio dello sgombero di Rebeldìa

L’annunciata sentenza di sgombero per il centro sociale Rebeldìa non è avvenuta: il giudice, nell’udienza di martedì 27, ha ritenuto di dare ancora tre mesi di tempo per arrivare ad una soluzione condivisa e soprattutto che tenga conto delle esigenze e dell’esperienza che il Progetto Rebeldìa, con il suo portato di proposte sociali, culturali e politiche, ha promosso in questi anni, animato da molte realtà associative e da una collaborazione con altri soggetti sociali, sindacali e politici.
Tantissime sono le iniziative promosse e sviluppate dal centro sociale Rebeldìa e dalle associazioni che hanno riempito di contenuti e senso il Progetto Rebeldìa, di cui ricordiamo quelle che hanno avuto un maggiore impatto sulla città o su questioni generali: il lavoro di riqualificazione ed accoglienza del quartiere della Stazione, in senso opposto a quello securitario e repressivo della Giunta che a suon di telecamere e interventi di polizia ha reso ancora più drammatica la situazione anziché risolverla; poi le iniziative per il boicottaggio ad Israele, contro le politiche razziste e criminali del governo sionista.
Il Sindaco Filippeschi e la sua Giunta si sono contraddistinti in questi anni per una politica miope, senza sbocchi sociali, tesa ad una mistificante concezione della sicurezza e della legalità: ricordiamo anche la vicenda di via Marsala, in cui la chiusura da parte dell’Amministrazione Comunale è stata totale e sostanzialmente in perfetta sintonia con le concezioni delle destre al Governo nazionale. Anche nella vicenda di Rabeldìa il Sindaco e la sua Giunta hanno assunto una posizione di non dialogo e di contrapposizione che però è stata smentita dalla sentenza di martedì.
Il segnale che viene dalla magistratura è dunque più positivo di quello che proviene dalla politica, interessata esclusivamente alle speculazioni e ad un modello di città per pochi anziché a politiche sociali inclusive ed accoglienti.
Per altri tre mesi la città non verrà impoverita di un soggetto importante come Rebeldìa. L’auspicio è che tra tre mesi si trovi una soluzione che sia soddisfacente innanzitutto per le associazioni del Progetto Rebeldìa.
I Cobas continueranno a sostenere tutte le istanze sociali e culturali che si schierano contro un modello di società e di città basato sulla esclusione e sulla discriminazione.

Pisa, 29/07/2010                                                Confederazione Cobas Pisa
                                                               

No Comments

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

Powered by WordPress